Documenti su misura per gestire i dati
Quando si avvia un'attività o si raccolgono dati personali — anche solo tramite un form contatti o una newsletter — serve una base solida: documenti chiari, coerenti e calibrati sulla realtà.
Il mio Piano GDPR nasce per aiutare freelance, microimprese, studi professionali e startup a impostare una gestione dei dati sostenibile, pensata per evolvere insieme al tuo progetto.
Ogni documento viene costruito a partire dall'analisi della tua attività: dati trattati, modalità operative, strumenti utilizzati — non da un template generico.
Ogni documento del Piano risponde a esigenze operative reali, costruisce basi verificabili e documentabili e permette di integrare nuovi strumenti senza ripartire da zero.
I documenti del Piano
Informativa Privacy
artt. 13 e 14 GDPR
Registro dei Trattamenti
art. 30 GDPR — titolari e responsabili
Nomina a Responsabile
artt. 28 e 29 GDPR
Nomina ad Autorizzato
art. 29 GDPR · art. 2-quaterdecies Codice Privacy
Accordo Quadro
Contratto di servizio con clausole GDPR
Documento "Servizi Offerti"
Trasparenza su attività e garanzie
Liberatoria Immagini
Consenso informato per contenuti audiovisivi
Costruito sulla tua realtà
Un modello generico non riflette la tua attività — e non ti protegge
Ogni attività ha caratteristiche operative proprie: i dati che tratti, i fornitori che utilizzi, le finalità del tuo lavoro. Un documento costruito su un'altra realtà non adempie agli obblighi normativi — e il Garante valuta proprio la coerenza tra quanto dichiarato e quanto effettivamente svolto.
Servizi pensati per
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Freelance e professionisti digitali
Se lavori in autonomia, gestisci piattaforme, clienti e dati in prima persona. Serve una gestione chiara e sostenibile che ti metta al riparo da errori e ti permetta di operare con sicurezza.
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Startup e microimprese
Se stai avviando un'attività, hai bisogno di regole operative semplici ma ben definite. La privacy è parte della struttura tecnica e strategica del progetto — meglio impostarla bene dall'inizio.
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Studi professionali
Se gestisci dati sensibili o documenti riservati, ti serve un sistema che renda i trattamenti coerenti, verificabili e documentati, anche per tutelarti in caso di controlli o richieste degli interessati.
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Chi ha già dei documenti
Se hai già policy, informative o registri ma non sai se sono aggiornati, utili o coerenti, è il momento di fare ordine e verificare cosa funziona — senza ripartire da zero.
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Team tecnici e agenzie
Se progetti strumenti digitali, gestisci analytics o supporti clienti su web e marketing, devi sapere quali responsabilità ricadono su di te nei progetti e come documentarle correttamente.
Quello che si chiede di solito
📦 Il Piano include anche i documenti per il sito web?
Dipende dal contesto. L'informativa privacy del Piano può coprire anche il sito web se i trattamenti descritti includono quelli legati alla navigazione, ai form di contatto e alle eventuali attività di marketing online. In molti casi però la compliance del sito richiede un intervento separato.
Se il sito ha cookie di terze parti, pixel pubblicitari o integrazioni con piattaforme esterne, serve un'analisi tecnica specifica — non basta un'informativa generica. Occorre una cookie policy coerente con gli strumenti realmente installati e un banner configurato correttamente.
Quando il Piano GDPR è accompagnato da un lavoro sul sito, i due interventi vengono coordinati per evitare duplicazioni e garantire la coerenza tra tutti i documenti prodotti.
❓ Ho già dei documenti privacy — posso partire da quelli?
Sì, se i documenti sono recenti e fondati su un'analisi reale dei trattamenti. In molti casi il punto di partenza è una revisione critica di quanto già esiste — cosa è corretto, cosa va aggiornato, cosa manca.
Il problema più frequente non è l'assenza di documenti, ma la loro incoerenza con la realtà operativa attuale — un registro che non include trattamenti avviati di recente, un'informativa che non riflette i fornitori cambiati, una nomina che non corrisponde ai ruoli effettivi. In questi casi la revisione è più rapida di una redazione da zero, ma non meno accurata.
Se invece i documenti esistenti sono stati creati con un template generico senza analisi delle attività, è più efficiente costruire da capo che cercare di aggiustare una base fragile.
📋 Il registro dei trattamenti è obbligatorio per me?
Formalmente il GDPR prevede l'obbligo del registro per organizzazioni con più di 250 dipendenti, o che trattano dati sensibili in modo non occasionale, o i cui trattamenti possano comportare rischi per i diritti degli interessati. Molte microimprese e professionisti autonomi, in teoria, non rientrano in questi criteri.
In pratica, il registro è uno dei primi documenti richiesti dal Garante in sede ispettiva, indipendentemente dalle dimensioni. Non averlo è una debolezza evidente in qualsiasi verifica — dimostra l'assenza di un sistema di governance dei dati.
Il registro non è un documento burocratico fine a se stesso — è lo strumento che consente di avere una visione ordinata di cosa si tratta, con quale base giuridica e per quanto tempo. È utile prima di tutto a chi lo redige.
⏱️ Quanto tempo richiede la redazione del Piano?
Dipende dalla complessità dell'attività. Per un freelance o un professionista autonomo, la fase di analisi e redazione può richiedere due o tre settimane. Per strutture più articolate — con più collaboratori, fornitori esterni e trattamenti differenziati — i tempi si allungano in proporzione.
La variabile principale non è la quantità di documenti, ma la disponibilità delle informazioni — capire quali dati vengono trattati, con quale strumento e su quale base giuridica richiede un confronto diretto con chi gestisce l'attività. Più questa fase è accurata, più i documenti finali sono solidi.
Il Piano non viene consegnato in un'unica soluzione preconfezionata — c'è una fase di analisi, una di bozza e una di verifica condivisa. Questo garantisce che il risultato sia effettivamente allineato alla realtà, non solo formalmente corretto.
🔄 Una volta costruito il Piano, va aggiornato?
Sì. I documenti del Piano non sono testi statici — vanno aggiornati ogni volta che cambiano i trattamenti, gli strumenti, i fornitori o l'organizzazione interna. Un registro che non viene mai aggiornato perde progressivamente il suo valore, documentale e pratico.
Non si tratta necessariamente di revisioni frequenti. Per molte realtà un controllo annuale è sufficiente. In presenza di cambiamenti significativi — un nuovo collaboratore, l'adozione di un nuovo software, l'avvio di attività di marketing — l'aggiornamento deve avvenire prima dell'avvio del nuovo trattamento.
Il Piano è costruito per essere aggiornabile nel tempo — i documenti sono strutturati per consentire integrazioni puntuali senza dover riscrivere tutto da capo. Questo è uno dei vantaggi di avere documenti costruiti sulla propria realtà piuttosto che su template generici.
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